Vita Quotidiana: Le Opere di George Zogo

From 02-02-2017 To 03-02-2017

Vita Quotidiana: Le Opere di George Zogo

February 2 - March 2, 2017

Reception: Thursday, February 16 at 7:30pm

Curated by Africa e Mediterraneo

Italiano

As a part of Black History Month Florence: SACI is proud to present Vita Quotidiana: Le Opere di George Zogo an exhibition of paintings and drawings in the Jules Maidoff Gallery, February 2-March 2, 2017 curated by Africa e Mediterraneo.

The works of George Zogo are refined, sophisticated, beautiful. Without ever yielding to the exoticism that is still often asked of artists from the continent, Zogo had always stubbornly expressed its singularity, offering with his canvases and his signs made not of fullness and solid forms, but of the void, the hanging dots, the colored lines that wandered in the white void before finding a point of arrival, that is always provisional.

Born in Saha, Cameroon, George Zogo attended the Academy of Fine Arts in Lyon and arrived in Florence in 1966 with a scholarship. He was part of the first generation of African intellectuals and artists who arrived in Europe in the 60s, in the context of cultural cooperation with the newly independent countries.

Over the years he became a solid point of reference for the African community, and many who just arrived found in him a kind person to turn to during the process of insertion in the city. His charisma helped to weave networks and facilitate dialogue in everyday life of African immigration in Florence.

His artistic activity has major accolades, including an exhibition at Palazzo Strozzi in 1976 and the inclusion in the exhibition Transafricana - contemporary artists in Bologna in 2000, curated by Africa e Mediterraneo with Mary Angela Schroth, and presented by Simon Njami.

Le opere di George Zogo sono colte, sofisticate, bellissime. Senza mai cedere a quell’esotismo che ancora oggi spesso si chiede agli artisti del continente, Zogo aveva sempre ostinatamente espresso una sua singolarità, offrendo con le sue tele e i suoi segni una coerenza fatta non di pienezze e solide costruzioni, ma di vuoti, di punti sospesi, di linee colorate che vagabondavano nel bianco prima di trovare un punto d’arrivo, sempre provvisorio.

Nato a Saha, in Camerun, George Zogo aveva frequentato l’Accademia di Belle Arti di Lione ed era arrivato a Firenze nel 1966 con una borsa di studio. Faceva parte della prima generazione di intellettuali e artisti africani che arrivavano in Europa negli anni 60, nell’ambito della cooperazione culturale con i Paesi neo-indipendenti.

Negli anni era diventato un solido punto di riferimento per la comunità africana, e per tanti che appena arrivati trovavano in lui una persona gentile a cui rivolgersi per cominciare il processo di inserimento nella città. Il suo carisma contribuiva a tessere reti e facilitare il dialogo, nella vita quotidiana dell’immigrazione africana a Firenze.

La sua attività artistica ha avuto importanti riconoscimenti, tra cui una mostra personale a Palazzo Strozzi nel 1976 e l’inserimento nella mostra Transafricana. Artisti contemporanei a Bologna nel 2000, curata per Africa e Mediterraneo da Mary Angela Schroth e presentata da Simon Njami.

 

JULES MAIDOFF GALLERY
Via Sant'Egidio, 14
50122 Florence, Italy
T/F 055 240 910

Open Monday - Friday, 9am - 7pm
Saturday and Sunday, 1 - 7pm

Admission is free
Email the SACI Gallery